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STATISTICHE ASSIRM: BILANCIO PRIMO SEMESTRE 2020

29/10/2020

Nel primo semestre del 2020, l’industria italiana e il mercato dei servizi - comprese anche quelle aziende direttamente coinvolte nel lockdown di primavera - hanno registrato in media una diminuzione di fatturato pari rispettivamente all’8% e al 16%. Due dati che rispecchiano la difficoltà che ha vissuto il nostro Paese a causa della pandemia e che purtroppo non sembra ancora terminata.

In questa panoramica tra gli associati Assirm registriamo “solo” un calo del 7%. Un risultato che si rivela sicuramente positivo considerato l’importante perdita di punti percentuali evidenziata dal mercato di riferimento, ossia quello dei servizi.

Analizzando però nel dettaglio i risultati delle aziende associate, la media Assirm appare composta da due macroaree:

  • la prima è formata da tre grandi società che rappresentano la metà del suo fatturato totale;
  • la seconda è costituita da tutte le altre realtà che subiscono un decremento in misura molto variabile rispetto al primo semestre 2019 - il range è infatti ampio, dal 40% all’8% circa.

Nell’insieme si può, inoltre, osservare che il fatturato, in una certa misura, è frutto del portato del secondo semestre del 2019. Un periodo che si è rivelato di buon andamento economico per il settore rispetto all’andamento nazionale dell’economia.

A fronte di questi dati è evidente quindi che, come molti settori, anche quello delle ricerche di mercato ha registrato andamenti diversificati, sintetizzati e semplificati dal dato medio. Tuttavia è importante sottolineare che seppur in calo, l’utilizzo delle ricerche di mercato e di opinione non si è mai fermato: numerosi settori economici - industria, credito, assicurazioni, GDO, organizzazioni economiche e pubblica amministrazione - hanno continuato a richiedere analisi e osservazioni cogliendone il grande valore anche e soprattutto durante l’emergenza sanitaria. Comprendere il sentiment e le nuove abitudini dei consumatori è infatti uno strumento prezioso per essere sempre in linea con le richieste del mercato e adattarsi al meglio alla situazione.

Ancora più significativo sarà comunque il confronto tra l’intero 2020 e il 2019 sia per verificare la reazione degli Associati Assirm sia per analizzare le azioni messe in atto dall’industria e dai servizi e le strategie optate per la ripresa dell’economia italiana.

Leggi il comunicato stampa in allegato.

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