ASSIRM INFORMA

  • Home
  • /
  • News
  • /
  • RISULTATI ASSIRM INNOVATION INDEX - SECONDO TRIMESTRE 2018

RISULTATI ASSIRM INNOVATION INDEX - SECONDO TRIMESTRE 2018

27/10/2018

La nuova edizione dell'Assirm Innovation Index (in breve AII) aggiornata al secondo trimestre 2018 conferma per l’Italia un trend di rallentamento già intrapreso a partire dalla fine del 2017, con un valore di 6,8, risultato raggiunto già nel I trimestre 2018. L'Italia nel secondo trimestre 2018 si è assestata infatti su un punteggio neutrale di 0, dopo uno slancio presente dalla prima metà del 2017 (l'anno scorso l'Italia è passata da un punteggio 3,6 del primo trimestre, a 4,2 nel secondo, 5,6 nel terzo e 6,4 nel quarto).

Si può parlare quindi di una condizione di stabilità dell’indice per l’Italia, dopo un periodo di costante crescita.

Le cause vanno ricercate in un brusco calo delle esportazioni e delle criticità relative alla fiducia delle imprese, testimoniato dal calo del Business Confidence Index verificatosi all’inizio dell’anno. Tornano a crescere invece gli investimenti, dopo un calo riscontrato nel primo trimestre 2018. Si tratta però di un risultato tra i migliori registrati in questa nuova rilevazione.

L'Indice evidenzia un secondo trimestre del 2018 come tra i più negativi degli ultimi anni in termini di dinamica d’innovazione. Si registra infatti per la maggior parte dei Paesi sotto esame un punteggio negativo. Fanno eccezione Grecia (che cerca di ridurre il proprio gap registrando un valore di +1,5) e Spagna (che ha un trend positivo, lento ma costante con un punteggio di +0,5). Particolarmente colpita la Gran Bretagna (-2,9) che, a causa di un forte calo di investimenti ed esportazioni – cede il podio alle spalle di Svezia (-1,5), Germania (-1,3) e Paesi Bassi (-1,8). Sul breve periodo, nonostante il calo verificatosi nell’ultimo trimestre, il Portogallo rimane il Paese ad avere avuto il maggior slancio in termini di sviluppo della dinamica d’innovazione.

"Nel secondo trimestre del 2018 le condizioni macroeconomiche e il sentiment dei consumatori hanno svolto un ruolo importante nel determinare il risultato dell’indice. Infatti sia il rallentamento economico europeo che il momento politico italiano - il Q2 è caratterizzato dai mesi post elettorali, due dei quali trascorsi senza governo -hanno avuto una non piccola incidenza nel quadro complessivo che caratterizza la propensione all’innovazione” commenta Maurizio Pessato, vicepresidente vicario di Assirm. “L’indice segnala che il sistema-Paese deve assolutamente sostenere la ricerca e le scelte innovative per non perdere quanto si era acquisito, pur lentamente, negli ultimi anni ; in particolare visto l’andamento europeo”, conclude Pessato.

L'Assirm Innovation Index è un indicatore sintetico articolato in tre sotto-indicatori: investimento in ricerca e sviluppo (Creation of ideas), condizioni macro-economiche (Enabling conditions), quadro psico-sociale (Economic trust). L’AII è calcolato sulla base dell’analisi secondaria di database pubblici (fonte: OECD Statistics) e si avvale degli insight qualitativi interpretativi di un THINK THANK di esperti di Innovazione Economica e Sociale (Accademici, Ricercatori Sociali e Economici, Esponenti Industriali, Policy Makers).

In allegato il comunicato stampa completo.

DOCUMENTI ALLEGATI

Versione stampabile