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Le ricerche di mercato al servizio del marketing etico

17/06/2013

Palermo, 17 giugno 2013 – “Il marketing può essere definito come lo strumento per realizzare una superiore qualità della vita, quindi dovrebbe avere un ruolo sociale ed etico contribuendo, mediante la sollecitazione e l’attivazione degli scambi, al miglioramento degli standard di consumo e all’elevazione del tenore di vita della società”. Questo il commento di Umberto Ripamonti, Presidente di Assirm, intervenuto al Forum “L’etica del mercato e il marketing dell’etica” che si è tenuto durante la cerimonia di premiazione del Premio Agorà.

Secondo Umberto Ripamonti, il marketing etico, così come il valore etico di qualsiasi altra area della gestione aziendale, non è rappresentato dal comportamento che privilegia solo i più diretti interlocutori, ma è quello che riesce a far conseguire il migliore equilibrio tra gli stakeholder rispettando gli interessi degli altri.

“I consulenti delle ricerche di mercato e i business leader aziendali possono quindi lavorare insieme e osservare valori etici riconosciuti e condivisi per migliorare ed evolvere le potenzialità e i fattori economici che regolano il mercato in un clima di reciproco rispetto”

Per un corretto orientamento delle strategie e politiche di marketing risulta quindi centrale il ruolo delle ricerche di mercato da svolgere sul consumatore.

“La differenza tra le ricerche a scopo commerciale e quelle su un più ampio piano sociale – ha proseguito il Presidente Ripamonti - si ritrova proprio nell’obiettivo di avvantaggiare i consumatori e, allo stesso tempo, di tenere conto dei riflessi delle scelte di marketing su tutti gli interlocutori aziendali”.

 “Dobbiamo chiederci qual è il contributo che noi operatori economici possiamo dare insieme per la crescita del sistema-Paese. Non potremo fare nulla per il debito pubblico, ma potremo fare molto per migliorare la produttività, l’efficienza e l’efficacia dell’Italia. Per farlo – ha concluso Ripamontidovremo liberare le energie creative di ciascuno, individui e imprese, e rimettere al centro il valore delle cose che facciamo”.

In allegato il comunicato stampa relativo.

DOCUMENTI ALLEGATI

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