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Lavoro: raggiunta ipotesi di Accordo per un Contratto Nazionale del Settore

26/11/2013

L’Assemblea degli Associati Assirm ha approvato con il 96% dei voti favorevoli sui voti presenti, l’ipotesi di Accordo Quadro Nazionale per la regolamentazione delle collaborazioni coordinate e continuative a progetto del 20 novembre 2013. Dopo diversi mesi di trattative infatti, Assirm, Felsa Cisl, Nidil Cgil e Uil Temp, hanno raggiunto un’ipotesi di accordo per la regolamentazione delle collaborazioni a progetto nel settore delle ricerche di mercato.

L’accordo raggiunto si applica al rapporto di collaborazione coordinata e continuativa all’interno di ogni singola azienda aderente all’Associazione e riguarda le seguenti figure: Intervistatori Telefonici, Intervistatori Personali, Rilevatori statistico-scientifici, Codificatori e Shoppers.

Il testo individua i compensi minimi e ridefinisce i Diritti Sindacali. L’accordo, che coinvolge ad oggi circa 160 aziende del settore con un totale di 5.900 addetti e circa 20.000 collaboratori che realizzano durante l'anno circa 18.000 progetti di ricerca o sondaggi, introduce anche una Commissione Paritetica con l’obiettivo di mantenere positive e costruttive relazioni sindacali per prevenire e/o gestire eventuali problematiche in modo non conflittuale e per proseguire il confronto sui temi ancora da definire. Il testo costituisce inoltre il presupposto per la prosecuzione del confronto al fine di mettere a punto, entro 180 giorni dalla sottoscrizione della presente intesa, una disciplina per i collaboratori che, in assenza dei requisiti che caratterizzano la natura autonoma dei rapporti di lavoro, saranno inquadrati con rapporto di lavoro subordinato con le forme di flessibilità virtuose che la legislazione demanda alla regolamentazione mediante contrattazione collettiva e a costi auspicabilmente sostenibili.

Si ritiene – commenta il Presidente Ripamonti - che il tema emerso a seguito della Legge Fornero sia stato compiutamente affrontato con il risultato di minimizzare i rischi prodotti dalla Riforma del Lavoro e, per certi versi, cogliendo anche le opportunità che essa stessa ha rappresentato nel senso della possibilità di una regolamentazione autonoma del mercato del lavoro del nostro specifico settore”. Il Presidente Assirm ha sottolineato, inoltre, come l’Accordo preveda un percorso comune per l’attivazione di un tavolo istituzionale volto al coinvolgimento dei Committenti pubblici e private, “affinché nei Bandi di gara e nelle richieste di quotazione si faccia esplicito riferimento al presente Accordo collettivo, in quanto garanzia di equo e corretto trattamento dei lavoratori”.

Si allega il Comunicato Stampa completo.

DOCUMENTI ALLEGATI

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