ASSIRM INFORMA

UN NUOVO DOMANI

27/04/2020

In poche settimane, siamo stati travolti da una calamità che nessuno di noi aveva mai vissuto.

La nostra vita professionale ed anche quella privata sono state letteralmente stravolte; siamo stati costretti a rimettere in discussione e adeguare il nostro sistema di relazioni, il nostro modo di lavorare, di affrontare la quotidianità.

Di giorno in giorno, siamo stati sottoposti ad un insieme di stimoli tutt’altro che rassicuranti (a volte contrastanti), che in taluni casi hanno fatto vacillare il nostro sistema di certezze.

Ad oggi non sappiamo con esattezza quando e come quest’emergenza terminerà, ma qualche certezza l’abbiamo acquisita:

- il fatto che in poco tempo siamo stati in grado di re-agire e re-impostare la nostra vita in forte discontinuità con il passato,
- grazie ad uno stop forzato e ad una maggiore disponibilità di tempo per riflettere, abbiamo avuto modo di ridefinire le nostre priorità: che cosa conta davvero, che cosa ci manca, a che cosa non vorremmo mai rinunciare, cosa non ci serve e ci danneggia,
- stiamo acquisendo abitudini nuove, non tutte verranno abbandonate,
- molto di quanto c’era prima ora… è fermo, immobile.

E l’elemento più importante, che ci fa guardare con grande ottimismo al nostro futuro, è “l’inestimabile opportunità” che oggi abbiamo di guidare un nuovo inizio.

Ci si sta presentando, con caratteristiche di unicità, l’occasione di correggere il tiro, intervenendo su ciò che ha generato insoddisfazione fino a qualche settimana fa… e sarebbe un gravissimo errore concentrare le nostre energie per riportare le cose al punto in cui erano prima; rischieremmo di imboccare una strada peggiore della catastrofe che stiamo vivendo. Non dobbiamo ricostruire quello che prima c’era, dobbiamo costruire le basi per un nuovo futuro.

Ci si presenta l’opportunità di:

- lavorare insieme per il nostro Paese;

- realizzare un nuovo modo di fare Impresa;

- ripensare alla qualità del lavoro delle Persone.

Il Paese
Il momento è arrivato e non è più procrastinabile. L’Italia si merita un progetto per il proprio futuro, per le persone, per le Imprese, per tornare a competere in modo efficace anche a livello internazionale. Un progetto che porti ad una economia più stabile e con prospettive di medio lungo termine, all’interno del quale chi vuole fare impresa venga aiutato e non ostacolato. Un Paese “alleato” con una classe dirigente preparata e motivata.


Le Imprese
Un nuovo modo di fare impresa è possibile; negli ultimi anni alcuni lo hanno già messo in pratica. Una Impresa all’interno della quale i temi della sostenibilità - ambientale, sociale, economica – siano sempre in primo piano. Una impresa autentica, trasparente, che lavora anche per il bene comune e all’interno della quale tutte le relazioni siano sincere ed autentiche: con i collaboratori, con i clienti, con i fornitori. Rispettando tutti.


Le Persone
La via per una nuova “qualità del lavoro” anche - ma non solo - sul piano organizzativo si sta tracciando.  Bisogna adottare la cultura della responsabilità e della responsabilizzazione. Le altre - è noto - non sono vincenti. Dobbiamo pensare e lavorare per massimizzare la qualità della nostra vita in assoluto, considerando la componente privata e quella professionale nel loro complesso. Ne trarremo beneficio tutti: le persone, le imprese, l’ambiente, il Paese. E consegneremo le chiavi di un mondo migliore a chi verrà dopo di noi.

Ebbene, tutto questo è certamente possibile ed ha un unico vincolo: la nostra volontà di realizzarlo. In modo serio, con tempi definiti, con modalità condivise, remando tutti nella stessa direzione.

Senza improvvisare, ma agendo in modo consapevole ed informato, comprendendo quali sono le direzioni più equilibrate e massimizzando le probabilità di successo di ogni nostra azione.

Bisogna capire, programmare, agire, ottenere i risultati, mantenere alta la soddisfazione (e magari anche la felicità).

E molte Paesi e Imprese lo hanno capito: senza la Ricerca Sociale, senza la Ricerca di Mercato, la strada è più impervia e i risultati più difficili da raggiungere.

La nostra industry quindi, pur in un percorso di continua trasformazione, non potrà che diventare più forte di prima!

Matteo Lucchi
Presidente
ASSIRM

femdom-scat.com
femdom-mania.net