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Dal settore della conoscenza il rilancio del Sistema Italia - Assirm al convegno di Confindustria Intellect

29/09/2014


Milano, 30 settembre 2014 –
Lavorare sulla conoscenza per recuperare la competitività del Paese e il potenziale del Sistema Italia, è quanto emerge dall’intervento sui KIBS (Knowledge Intensive Business Services) di Maurizio Pessato, Vice Presidente di Assirm, all’interno del convegno ‘Italia, stivale da corsa’, organizzato oggi a Milano da Confindustria Intellect.

Le 800 imprese italiane che lavorano nel settore della conoscenza, dagli Istituti di ricerca alle società di consulenza, riunite sotto l’acronimo KIBS rappresentano un comparto strategico per interpretare il Paese, analizzarlo e rilanciarlo. “Intervenendo in tutte le fasi della catena di costruzione di valore - ha dichiarato Pessato - i KIBS non solo contribuiscono alla competitività delle imprese italiane, ma ne promuovono anche la capacità innovativa e lo sviluppo tecnico e manageriale”.

Nonostante i dati Istat del primo semestre 2014 fotografino il nostro come un Paese dalla ridotta capacità economica, poco attraente per gli investitori e dai consumi stagnanti, l’Italia mostra ancora segnali di vitalità sia per quanto riguarda l’export (nei primi mesi del 2014 si osserva, rispetto allo stesso periodo del 2013, un aumento della quota italiana sul totale delle esportazioni intra-Ue, dal 7,3% al 7,4%) che per quanto riguarda il turismo

Il settore della conoscenza gioca un ruolo strategico in questo contesto e può intervenire attivamente: secondo i dati macroeconomici di Eurostat, rielaborati da Assirm, è dimostrato che all’aumentare dei KIBS aumenta il PIL, un dato che, secondo Pessato, non si può sottovalutare: “Tutte le imprese del comparto possono e vogliono partecipare attivamente a generare sviluppo di qualità e ripresa del Paese”. L’export, il turismo e i consumi interni sono gli obiettivi per il rilancio.

A partire da cosa? Dal nation branding e del made in Italy che, in occasione di Expo 2015 avranno una vetrina di portata internazionale. “Il nodo da sciogliere - ha concluso Pessato - è quello di lavorare attivamente a un brand Italia che non passi solo dalla moda, il design e l’alimentare,  ma che coinvolga anche gli altri settori d’eccellenza italiana: dalla meccanica alla robotica, dai mezzi di trasporto alla chimica, dal tessile ai mobili”.

Si allega la presentazione completa sui KIBS. 

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