ASSIRM INFORMA

  • Home
  • /
  • News
  • /
  • Assirm rinnova l’Accordo Collettivo Nazionale con FeLSA, NIdiL e Uiltemp

Assirm rinnova l’Accordo Collettivo Nazionale con FeLSA, NIdiL e Uiltemp

24/07/2017

Roma, 24 Luglio 2017 – È stato rinnovato l’Accordo Collettivo Nazionale tra ASSIRM, Associazione degli Istituti di ricerche di mercato, sondaggi di opinione e ricerca sociale e FeLSA, NIdiL e Uiltemp, le più importanti sigle sindacali rappresentative degli oltre 20mila collaboratori autonomi nel settore delle ricerche di mercato.

L’accordo - qui scaricabile - approvato a larga maggioranza dai collaboratori, si conferma come punto di riferimento per la regolamentazione dei rapporti di lavoro non subordinato, sia sul piano economico che normativo, oltre ad essere il più completo per l’intero mondo delle ricerche di mercato e l’unico ad includere le otto principali figure professionali del comparto interessate.

Il rinnovo prevede un aumento dei compensi, fino al dicembre 2019 data di scadenza dell’accordo, conferma l'indennità per il riposo psico-fisico, introduce una regolamentazione e una tutela più puntuale per gravidanza, malattia e infortunio e,

in materia di videosorveglianza e controlli, risponde in modo equilibrato alle esigenze tipiche del settore di poter monitorare la qualità dei servizi resi, nel perimetro delle garanzie e dei criteri previsti dal Garante della Privacy.

In un mercato del lavoro che continua a non essere facile e a fronte del proliferare di Accordi nazionali che hanno tentato di essere concorrenziali al ribasso, il rinnovo del nostro accordo rappresenta una conferma dello sforzo che l’associazione ha profuso negli anni per garantire dinamiche salariali compatibili con il contesto difficile del settore che, tuttavia, non andasse a discapito della qualità delle ricerche”, dichiara Umberto Ripamonti, presidente Assirm. “La garanzia della qualità dei dati raccolti rappresenta, da sempre, la sfida e il vanto dell’Associazione: per non compromettere questi standard è necessario remunerare equamente i collaboratori deputati a farlo. La sostenibilità economica raggiunta con questo rinnovo ci trova soddisfatti proprio perché improntata a un giusto equilibrio fra flessibilità e compatibilità economica per le Aziende e diritti per i collaboratori”.

Il primo accordo raggiunto coi sindacati nel 2013 con le 160 aziende del comparto conferì una disciplina contrattuale specifica al settore delle Ricerche di Mercato, fino ad allora inesistente. “Le difficoltà date dall’entrata in vigore della Riforma Fornero prima e del Jobs Act poi che hanno rischiato di mettere a rischio la sopravvivenza di Aziende e collaboratori – chiude Ripamonti – sono state colte come un’opportunità e hanno dato vita al primo Accordo nazionale di ampio respiro e un’articolata disciplina per l’intero settore”.  

DOCUMENTI ALLEGATI

Versione stampabile