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Alla ricerca di un rinnovato impegno delle imprese per i territori

01/10/2019
Con l’Osservatorio SDGs, LATTANZIO Monitoring & Evaluation si propone di supportare istituzioni, imprese e no profit nel percorso verso il perseguimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile.

La sostenibilità è un tema centrale nel dibattito globale. L’agenda lanciata dall’ONU, che ha definito 17 obiettivi e 169 target specifici da perseguire entro il 2030, è stata raccolta da molteplici attori e rappresenta, oggi come domani, una delle sfide più importanti che pubblico e privato devono affrontare.

Lattanzio Kibs aderisce al Global compact e ha realizzato lo scorso anno 110 progetti in logica Global Goal.
Da qui l’importanza di comprendere, in partnership con Gimmelike (1):
- il grado di interesse degli italiani verso i temi della sostenibilità
- il grado di conoscenza degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’ONU (SDGs)
- le attese verso il contributo delle grandi aziende italiane al raggiungimento degli stessi.

L’interesse per la sostenibilità, lo sappiamo dalle numerose ricerche condotte e periodicamente pubblicate sugli organi di stampa, è ormai diffuso negli italiani. Non sorprende, perciò, la considerevole partecipazione – soprattutto di studenti – ai #FFF Fridays “For Future”: queste manifestazioni, così come “l’effetto Greta” (Thunberg), non sono che rappresentazioni di una spiccata sensibilità.

I nostri dati confermano l’atteggiamento “pro-sostenibilità” degli italiani, ma – sorprendentemente – evidenziano anche una maggiore sensibilità ambientale al crescere dell’età.

Questa dinamica si conferma anche riguardo alla conoscenza diretta degli SDGs: il 39% dei senior li conosce o ne ha sentito parlare rispetto al 34% dei giovani. Al di là delle differenze per età, appare chiaro che in questi anni molto è stato fatto per diffondere la conoscenza di questi obiettivi nella popolazione.

Alla diffusione di conoscenza degli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’ONU hanno sicuramente contribuito le azioni – soprattutto di CSR – delle aziende italiane che, da tempo, sono attive in questo ambito e con sempre maggiore attenzione si stanno spendendo, consapevoli della loro capacità di fare la differenza.

La nostra indagine ha anche analizzato l’atteggiamento degli italiani verso il contributo delle imprese allo sviluppo sostenibile e, in particolare, al raggiungimento degli Stati degli obiettivi ONU 2030. Le grandi corporate italiane dichiarano un impegno fattivo a generare occupazione, concorrere alla crescita del Paese e garantire ottimali condizioni di lavoro ai clienti/consumatori. Le aziende rispondono nel complesso alle attese degli italiani, anche se con priorità un po’ differenti. Infatti, gli italiani si aspettano un focus più deciso sulla salvaguardia del pianeta e, in particolare, sulla riduzione dei consumi energetici (il dato cresce al crescere dell’età), per una maggior incisività alla lotta contro il cambiamento.

Un altro dato interessante riguarda gli SDGs sui quali le corporate sono meno presenti:
- istruzione e formazione
- parità di genere
- rapporto con le comunità

Questo risultato richiede attenzione: per gli italiani – che ormai considerano le aziende punti di riferimento insostituibili – l'impegno sul territorio deve essere (ri)messo ai primi posti delle priorità. Le evidenze ci dicono che i clienti/consumatori si sentono prima di tutto cittadini: che la competitività futura passi attraverso nuove sinergie pubblico-privato?

Per informazioni:
annino@lattanziokibs.com

(1) è stata realizzata una survey su un campione di 2.000 casi popolazione italiana